Nessun pensiero antico descrive il corpo bilaterale meglio del taoismo: non due forze in guerra, ma due poli che si tengono in vita a vicenda. E il Taiji — l’arte che ne nasce — cura proprio togliendo, non aggiungendo. È da qui che l’Educazione Bilaterale prende una delle sue immagini più precise, e uno dei suoi cinque esercizi di rilascio.
L’immagine
Yin e yang: l’asse prima della scelta
Il taijitu, il simbolo dello yin-yang, ha una simmetria rotazionale di 180 gradi: ruotalo di mezzo giro e torna identico a sé, e ciascuna metà porta dentro il seme dell’altra. È l’immagine più esatta del corpo bilaterale — due lati che non si annullano né si fondono, ma si tengono in un equilibrio dinamico. Non uno dominante e uno soppresso: due poli, un asse.
Il testo
«Conosci il maschile, mantieni il femminile»
Nel Tao Te Ching, al capitolo 28, Laozi invita a conoscere il maschile ma mantenere il femminile, a conoscere il bianco ma mantenere il nero. Non è una scelta tra i poli: è tenerli entrambi disponibili, senza prediligerne uno. Letto con gli occhi del corpo, è la definizione stessa della lateralizzazione elettiva — la libertà di scegliere un lato invece di subirlo.
C’è poi il pu, il legno grezzo non ancora intagliato. L’abitudine ci «scolpisce» in una mano dominante, amputando l’altro lato; il taoismo invita a tornare al blocco non scolpito, dove entrambi i lati restano possibili. «Il grande intaglio non recide», dice Laozi: la vera forma non toglie nulla di ciò che era già lì.
Il principio
Togliere, non aggiungere
Due parole taoiste nominano con precisione il meccanismo sottrattivo. Wu wei, il non-forzare: agire senza sforzo contrario. E sung (鬆), il rilascio: lasciar cadere la tensione trattenuta. Il lato debole non si costruisce a forza di ripetizioni — quella è la via additiva. Si rivela sciogliendo la co-contrazione cronica che lo teneva muto.
«Il morbido vince il duro» non è poesia: è la descrizione di ciò che accade quando l’inibizione si allenta e la simmetria latente riaffiora.
Prova tu
Un minuto di sung
Il modo più diretto per capire la via sottrattiva è sentirla. Questo piccolo esperimento non aggiunge nulla: toglie soltanto.
- In piedi o seduto, lascia cadere le braccia lungo i fianchi e chiudi gli occhi.
- Porta l’attenzione alle spalle: nota se una è più alta o più tesa dell’altra. Non correggerla — solo notala.
- A ogni espirazione, immagina che il peso delle braccia aumenti di un grammo. Non spingere in basso: lascia che cadano da sole.
- Dopo un minuto, apri gli occhi e solleva lentamente entrambe le braccia ai lati.
Il lato che prima «teneva» ora si muove più libero. Non hai aggiunto forza: hai tolto una tensione che non sapevi di avere. Questo è il sung — il rilascio che rende disponibile ciò che era bloccato.
La pratica
Una lignea che cura togliendo
La pratica da cui nasce l’approccio sottrattivo dell’Educazione Bilaterale ha una genealogia precisa: Yang Luchan, Cheng Man-ch’ing, Huang Sheng-Shyan, Patrick Kelly. Un metodo dove prima si impara a muoversi sciolti, poi a rilasciare e allineare, e solo infine a trovare le forze — sempre partendo dal togliere.
C’è un’ironia storica che chiude il cerchio. Lo stile Yang nasce morbido per necessità: alla corte imperiale, Yang Luchan tolse dallo stile Chen i salti, le pestate e l’emissione esplosiva di forza, per adattarlo a nobili non avvezzi alla fatica. La morbidezza non fu aggiunta: fu ottenuta rimuovendo la durezza. Un secolo dopo, il nipote Yang Cheng-fu ne fece un sistema di salute per il popolo. Da arte di corte a cura per tutti, il filo è sempre lo stesso: sung, il rilascio.
Onestà
Un’analogia, non una prova
Una precisazione, nello spirito della ricerca. Il taoismo non «parla di ambidestria»: parla di equilibrio degli opposti, di non-forzatura, di integrità. Siamo noi a leggerlo attraverso il corpo bilaterale. Questo legame va tenuto sul suo livello — connessione fenomenologica e concettuale, non prova empirica del meccanismo. La simmetria simbolica è un linguaggio e un’immagine per descrivere la via sottrattiva, non la sua dimostrazione. Dirlo apertamente rende il ponte più solido, non più fragile.
Ti parla questo intreccio?
Tutto quello che leggi qui nasce da un solo principio.
Filosofia taoista, Taiji e corpo bilaterale: se questo dialogo ti parla, il passo più concreto è il metodo — e, se vuoi, una sessione insieme.